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L’ostetrica durante il puerperio sostiene la donna, favorisce l'attaccamento
precoce madre-padre-bambino, promuove l'allattamento al seno, incentiva le naturali competenze materne e supporta il ruolo genitoriale.
L’IBCLC, o consulente professionale in allattamento materno, è una figura professionale specializzata nella gestione clinica dell’allattamento. L’IBCLCsi occupa di proteggere, promuovere e sostenere, in modo competente e aggiornato scientificamente, la diade mamma e bambino.
Il latte materno rappresenta la norma biologica, il miglior alimento per il neonato nelle sue prime fasi di vita, perché contiene nutrienti e sostanze immunologiche che nessun latte formulato sul mercato sia in grado di fornire.
Un buon avvio dell’allattamento permette quasi sempre alla puerpera di evitare problemi nei periodi successivi e garantisce al neonato il corretto e costante apporto di sostanze nutritive.
La consulenza individuale in allattamento mira a potenziare e supportare le famiglie a raggiungere gli obiettivi desiderati ed è un momento in cui l’ostetrica/consulente IBCLC pone molta attenzione alla narrazione materna, osserva il comportamento e le competenze del neonato/lattante, valuta la poppata al seno e cerca una soluzione al possibile problema della mamma e del bambino.
A volte il problema è solo per disinformazione riguardo i bisogni del neonato, a altre volte invece, analizzando la gravidanza, la storia del parto e osservando la postura ed i riflessi che portano il neonato ad una suzione efficace, si evidenziano problematiche che potrebbero richiedere un lavoro d’equipe con l’osteopata, o con il pediatra, o l’odontoiatra od altre figure esperte con l’obiettivo di agire in tempi molto brevi sul neonato (e sui genitori) per ritornare il più velocemente possibile ad una situazione fisiologica e quindi di serenità.
Anche se la quasi totalità delle donne esprime il desiderio di allattare al seno il proprio bambino, la maggior parte di esse rinuncia ad allattare nei primi 7-10 giorni di puerperio per l’insorgere di problematiche quali ragadi, dolori al seno o crescita non adeguata del neonato, con il risultato che, nonostante l’OMS raccomandi l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita, nel nostro paese, i bambini allattati in maniera esclusiva a 4-5 mesi di età compiuta sono meno di un quarto (23,6%).
Per una buona riuscita dell’allattamento al seno è quindi bene affidarsi a figure professionali competenti che in caso di dubbi o problemi iniziali possano aiutare in maniera professionale e competente.
Ove servisse, l’intervento precoce multidisciplinare fa la differenza nella scelta di proseguire o meno ad allattare al seno.
La collaborazione tra professionisti capaci è essenziale ed porta a risultati sorprendenti, mai raggiunti negli anni scorsi.